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domenica, 30 marzo 2008
Caro Don

E' consuetudine celebrare comunioni e cresime in primavera. Forse perchè c'è il sole ma non fa ancora troppo caldo, forse perchè più persone riescono a partecipare oppure più persone partecipano volentieri, non lo so. Inoltre, siccome il giorno di festività per la Chiesa Cattolica è la Domenica, credo tutte (a questo punto ogni mia certezza è caduta) le cresime e le comunioni vengano celebrate di Domenica.

D'altra parte, è anche capitato di svolgere riti durante altre festività della religione cattolica: per esempio, ho visto battezzare un bambino la notte di Natale, come ho visto celebrare la Cresima nel giorno del Corpus Domini, che comunque cade di Domenica (la seconda dopo la Pentecoste, per l'esattezza).

Pertanto ora le chiedo, caro parroco: quale aulico significato ha il rito della Cresima celebrato nel giorno GIOVEDI' 1 MAGGIO?! Innanzitutto, è Giovedì e non è Domenica, ma se c'è di mezzo la festività uno può anche fregarsene, no? Peccato che tale festività è la festa dei lavoratori, festa peraltro non annoverata nell'anno liturgico della Chiesa Cattolica. Infine, secondo lei, caro parroco, una famiglia che ha la possibilità di festeggiare riposando dal lavoro in una delle pochissime feste laiche dell'anno dovrebbe presenziare ad una Cresima?!? Vabbè che lei ha 80 anni e non capisce più un tubo, ma quando è troppo è troppo! Qui rischia la scomunica, sia ragionevole!

Con somma incazzatura, la saluto.

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 11:21 | link | commenti (2)

lunedì, 17 marzo 2008
Just in Piacenza / 14

Eccoci tornati, dopo una pausa di studio matto e disperatissimo, al consueto appuntamento con Just in Piacenza, che ritorna a parlare di feste di paese.

La stagione fieristica piacentina è aperta, come tutti gli anni, dalla pentacentenaria Fiera di San Giuseppe: una fiera talmente consolidata nel tempo da meritare pure un cartello dedicato:

Fiera S. Giuseppe

Come si legge nella foto, la fiera ha luogo a Cortemaggiore, la cittadina più bassa della provincia di Piacenza. Credo che, ponendo una bolla (intesa come strumento per misurare l'inclinazione di un qualsivoglia piano) in un punto a piacere del paese, questa segnerebbe la perfetta orizzontalità. Oltre a questa morfologia piatta, Cortemaggiore assume tutti i caratteri dei paesi della bassa, primo tra tutti il porticato che si estende nel centro del paese lungo la via Emilia, sede dell'altra celebre festa di Cortemaggiore, la cena sotto i portici. Ad ogni modo non devo essere certo io a descrivervi Cortemaggiore poichè il buon Ufo, magiostrino campanilista, ha già documentato il documentabile con una ricca pagina su Wikipedia, che vi invito a consultare.

Intanto che si parla di Cortemaggiore, infiliamo una nuova perla nella collana di Just in Piacenza parlando di un piccolo quartiere del paese, che potrebbe contendere il primato dell'Infrangibile:

Zona del Silenzio

Dubito che con la fiera imperversante il rigore di questa zona sia stato mantenuto, comunque è quasi impossibile entrarvi senza venire prima a contatto con questo curioso cartello. Ciononostante, noi abbiamo approcciato il quartiere da una via anch'essa degna di nota:

Dioscoride!?

Questo per chi avesse dei dubbi su come chiamare proprio figlio! Da Cortemaggiore è tutto, a presto con una nuova puntata di Just in Piacenza!!!

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 18:03 | link | commenti (5)

sabato, 08 marzo 2008
Panta Rei

Quando facevo pianoforte finivo lezione alle 18.30 e stavo ad aspettare il pullman che passava alle 19. Non sapendo come passare il tempo, guardavo le auto che passavano sulla strada e mi inventavo qualche gioco. Per esempio, contare quante macchine rosse passavano, oppure guardare quante macchine dello stesso tipo passavano. Un passatempo noiosissimo, me ne rendo conto, ma meno noioso di stare semplicemente ad aspettare.

Un passatempo che dopo una ventina di minuti era capace di prendermi al punto da non accorgermi di altre cose importanti che mi stavano succedendo intorno: magari smetteva di piovere e quando arrivava la corriera io ero ancora lì con l'ombrello aperto a contar le macchine.

Ho passato Febbraio a contare i giorni ed a scrivere su un calendario quello che dovevo studiare ogni giorno. E' stato bello anche festeggiare S. Valentino e saltare su un treno per andare a trovare un amico dall'altra parte d'Italia (per il largo, non per il lungo): sono state due giornate più intense e più sentite del solito, quanto fugaci; nelle altre giornate passate con Tata ho trovato l'unica vera distrazione dal semplice passare dei giorni. Ho anche fatto altro, come guardare il 6 Nazioni e far conoscere a qualche ginnasiale il rugby, ma sono state cose che non hanno fatto altro che accrescere una tensione preesistente.

Ormai questo correre dei giorni mi aveva trascinato, così non mi sono accorto che il blog ha compiuto 3 anni, non mi sono accorto che il compleanno di papà e di Ufo stava sopraggiungendo, come del resto la festa della donna, ma soprattutto mi sono accorto che sta arrivando la mia corriera. Martedì ricomincia l'università, lunedì ho l'ultimo esame del primo semestre e l'unica cosa a cui penso sono i giorni che mancano a Pasqua, per poter stare finalmente a casa in una vacanza che possa definirsi tale.

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 13:42 | link | commenti (2)