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mercoledì, 27 giugno 2007
Assemblea condominiale

Ieri sera sono andato all'assemblea del condominio dove abito a Milano. Riunione fissata alle ore 21 in una sala dell'oratorio della chiesa, che è poco distante dal condominio.

Mi presento all'oratorio alle 20.55, pensando "Se arrivo presto, forse si inizia prima". Speranza vana. Solo una signora è arrivata prima di me. Abita da 40 anni nel condominio, da 40 anni le assemblee iniziano alle 21, però lei ha interpretato il 20.50 appeso in portineria come un 20.30, quindi alle 20.20 si è presentata davanti al cancello dell'oratorio, chiuso. Si lamentava perchè era 40 minuti che aspettava.

Poco dopo il mio arrivo si presenta un uomo che invece sta nel condominio da una ventina d'anni. Non mi caga di striscio, per lui sono l'aiuto del volontario che ha aperto l'oratorio. Ascolto quello che dice e capisco che abita sulla mia stessa scala, quindi decido di presentarmi, dato che non conosco praticamente nessuno. Apprendo che colui che ho davanti è il sig. Del Bosq, un uomo un perchè. Nel bilancio c'è una tabella infinita con una riga per ogni appartamento e all'inizio della riga c'è scritto il cognome del proprietario e, a scelta, il nome del proprietario o il cognome del coniuge. All'inizio della mia riga c'è scritto VILLA RICCARDO, all'inizio della sua DEL BOSQ TEMPESTA. Dicevo, un uomo, un perchè.

Sono le 21, l'amministratore non è ancora arrivato quando si presenta un altro uomo. Del Bosq gli fa: "Scusi, lei è..." e questo risponde: "Signore". Allora Del Bosq incalza: "Sì, signor...." e l'altro imperterrito: "Signore". Oh mamma, abbiamo fatto l'assemblea di fianco alla chiesa, ma non pensavo che si scomodasse anche il sig. Signore!

L'amministratore si presenta alle 21.20, quindi entriamo. Nel frattempo sono arrivate due consigliere: una penso che abbia l'età di mia nonna, l'altra è la signora Cami, che intravedo spesso e che mi saluta sempre. Attorno alle 21.40 si fa l'appello e noto che la signora Cami ha un bel po' di deleghe: praticamente rappresenta mezzo condominio, se gli veniva la febbre c'era da rimandare l'assemblea. Noto con sommo dispiacere che sono assenti sia il sig. Ceresetti, che è l'unico che conosco bene e che mi aveva anche invitato a casa sua per una birra, sia il sig. Jeanpaul Gres, il mago del porcellanato. Dopo qualche conto con la calcolatrice l'amministratore lancia la sua sentenza: 658,81 millesimi sono "presenti per delega", un record. Del Bosq intanto polemizza con una signora dicendo che non si potrebbero dare più di 5 deleghe alla stessa persona, mentre la consigliera vecchia bacucca risponde che il regolamento di condominio non lo vieta ed il regolamento E' la legge. Sarà, comunque su 150 appartamenti sono presenti una trentina di persone. Escludendo me, over50.

Vi risparmio il resto perchè, se qualcuno vive in un condominio, sa già che alle assemblee si parla sempre delle stesse cose che, alla fine, non si risolvono mai. Una noia mortale. Sono rimasto solo perchè io, queste stesse cose, non le avevo mai sentite e quindi volevo capire un attimo che aria tira. Sotto certi punti di vista è stato interessante, sotto altri punti di vista è deprimente, perchè tutti urlano, ma non c'è la volontà di mettersi attorno ad un tavolo e decidere, tutti polemizzano ma quando viene il momento di essere propositivi si tirano indietro. Per questo credo che non ci tornerò.


Postato da: WrathofGod a 11:55 | link | commenti (2)

lunedì, 25 giugno 2007
Postilla sull'incontro

Dopogara. Negli spogliatoi i due Briborchi si preparano ad una rinfrescante doccia. Motor attacca:

Motor: "Caldo, eh?!"

WoG: "In effetti...Anche se alla fine si stava meglio..."

Dopo una pausa di 5 secondi, servita probabilmente alla rottura definitiva del ghiaccio ancora presente, Motor incalza:

Motor: "Comunque la prossima volta basta Beccaria e Torti insieme, non si può! Ogni tre secondi...Fallo!...Fallo!...Fallo! Poi non dico che i falli non c'erano...

WoG (interrompendo): "Beh, certo, io è la seconda volta che gioco, e poi non sappiamo molto bene le regole..."

Motor: "Sì, però alcuni non c'erano..."

Mi spiace non poter riportare di più della nostra conversazione perchè la mia memoria vacilla: sono sotto esami e sto eliminando ogni informazione superflua per far spazio a serie ed equazioni differenziali. Mi spiace perchè l'altro Briborco si limita a dettare le proprie polemiche al padre (anzi, si è anche sbilanciato in un commento) piuttosto che ritornare su questi lidi e degnarci di quattro righe.

La morale della favola è che abbiamo bisogno di un arbitro altrimenti qui la cosa degenera :-P e dalla prossima, pagelle dei Briborchi ;-)

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 19:50 | link | commenti (1)

giovedì, 21 giugno 2007
Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.


(Costantino Kavafis)

Con questa poesia il prof. Piazza (sempre lui) ha concluso oggi il corso di Analisi. A dire il vero, tra la seconda e la terza strofa, ha aggiunto "Bevi un Negroni, ogni tanto...", solo perchè lui è fissato con il Negroni e probabilmente voleva sdrammatizzare un po'. Negroni a parte, rimane e sarà per sempre un mito...O dite che per dirlo devo aspettare l'esito dell'esame?! :-P

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 19:20 | link | commenti (1)

venerdì, 15 giugno 2007
La frase della settimana

Insomma, ragazzi, non è giusto che le lezioni finiscano due giorni prima degli esami. E' giusto che voi studenti abbiate una settimana per preparare gli esami, altrimenti si fa tutto di corsa...

...E si sa che tutte le cose fatte di corsa vengono male, a parte le corse!"

Prof. Piazza, docente di Analisi Matematica C. La battuta è una cavolata, lui è semplicemente un mito.

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 22:07 | link | commenti (3)

domenica, 10 giugno 2007
Banco di beneficenza

Avevo 9 o 10 anni quando per la prima volta sono andato su una fiera da solo. Mia mamma mi aveva lasciato uscire perchè ero incuriosito dal banco di beneficenza. Avevo visto mio zio passare delle serate ad arrotolare bigliettini negli anellini di pasta all'uovo e volevo capire a cosa servissero. Sono uscito di casa, ho percorso tutta la piazza e sono arrivato al banco. Vedo che c'è una sala dove nella penombra sono ammucchiate tante cose, c'era anche una bicicletta e l'idea di poter vincere la bicicletta mi allettava. Con le mie 3000 lire ho preso un biglietto. La signora ha dovuto inclinare la scatola dove erano contenuti i biglietti perchè non ci arrivavo :-P Scelgo il biglietto e lo do alla signora, che scompare nella penombra degli scaffali. Dopo 5 minuti vedo questa che passa da parte al bancone e mi porta uno scatolone con una forma simile a quella di un quadro. "Sei stato fortunato! Hai vinto una sedia!". Nello scatolone era piegata una sedia di quelle che si vedono nei film, quelle dove sono seduti i registi. Ero troppo contento. La signora mi ha anche chiesto se doveva farmi aiutare per portarla a casa ma gli ho detto di no. Lo scatolone non è arrivato intero a casa: l'ho fatto strisciare per mezza piazza perchè era ingombrante e facevo fatica a portarlo, ma sono sempre stato testardo e non mi sarei mai fatto aiutare. Quella sedia è ancora in camera mia.

Dopo una decina d'anni mi trovo a passeggiare con Tata sulla fiera del busslanein (ciambellina, da busslan "ciambella") quando vedo il banco di beneficenza. Mi sono letteralmente precipitato. Il biglietto costa 1,50 euro: credo che sia l'unico prezzo che non hanno raddoppiato con l'avvento dell'euro :-P Prendiamo un biglietto a testa e peschiamo: io vinco un paio di orecchini e lei una scatola di lenticchie. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo scambiati i premi. Io, cocciuto, le dico se vogliamo riprovare. Prendiamo altri due biglietti "ma stavolta li peschi tu perchè sei più fortunato". Sbirciando nella lista dei premi avevami visto che i premi grossi erano quelli dal 5000 in su. Srotoliamo i biglietti pescati e c'è uno dei premi! Inizio ad agitarmi perchè sono curioso di vedere quello che ho vinto. Do il biglietto: la signora gira dietro alla prima fila di scaffali e va a prendere una scatola in fondo ad uno scaffale dietro. "Sarà una lampada" dice Tata, mentre io ho paura che sia uno shaker. La signora mi smolla sul banco la scatola ed io le chiedo: "Scusi, che cos'è?!" e lei: "Non si vede?! E' un seltz!". Tata, neanche a farlo apposta, ha vinto una brocca di vetro, così la signora ha anche potuto dire: "Eh, avete fatto un bell'abbinamento!". Adesso in camera mia, di fianco alla sedia, campeggia un sifone dorato per produrre fresca acqua di seltz. Dico che campeggia di fianco alla sedia perchè mia mamma quando ha collegato "sifone" e "anidride carbonica pura" mi ha detto di lasciare stare quel lavoro lì.

Ci vediamo tra una decina d'anni al banco di beneficenza :-P

BRIBORCO RULES!!!


Postato da: WrathofGod a 21:16 | link | commenti (4)